
E’ calato vertiginosamente il tasso di occupazione in Italia nell’ultimo decennio. Le grandi imprese hanno perso posti di lavoro a raffica. Nel periodo che va dal 2001 al 2009 il calo per l’occupazione è stato del 18,9%, che sale addirittura al 24,2% se considerato al netto della Cassa integrazione guadagni. Ciò risulta da uno studio Istat. Per quanto riguarda la cassa integrazione, l’Istat sottolinea come il picco nel ricorso alla Cassa integrazione si sia toccato nei mesi di aprile e maggio 2009.

In Italia nel 2009 si sono persi 348mila posti di lavoro (meno 1,5% rispetto al 2008) frenando una crescita dell’occupazione in costante aumento negli ultimi 10 anni. Oltre 1,9 milioni sono le persone in cerca di un lavoro con un aumento del 14,5% rispetto all’anno precedente. [Continua a Leggere...]

“Tolleranza zero verso il nero totale”. Lo ribadisce il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso della trasmissione “Radio Anch’io”, spiegando che la lotta del governo è mirata contro “l’irregolarità più assoluta che poi, quando riguarda un lavoratore dipendente, lo mette al rischio anche dal punto di vista della salute e della sicurezza. [Continua a Leggere...]

Aumenta vertiginosamente il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti d’America. Per il ventiduesimo mese di fila si registrano perdite occupazionali.
A tutti gli effetti, questo trend negativo, risulta essere la sequenza peggiore degli ultimi settanta anni. [Continua a Leggere...]

La disoccupazione in Europa è al livello più alto degli ultimi 10 anni. Record al 9,7%, con oltre 15milioni di senza lavoro nell’area euro.
Se si considera l’intera Unione Europa, si superano i 22 milioni.
I dati Eurosta rilevano che i più colpiti sono i giovani, con un tasso altre il 20%. [Continua a Leggere...]

Crolla il settore automobilistico di mezza Europa. Il gruppo austro-canadese Magna, quello di Opel e General Motors per intenderci, è pronto a tagliare all’incirca 11mila posti di lavoro negli stabilimenti Opel in Europa. [Continua a Leggere...]

“Se il governo è davvero interessato al superamento della precarietà, apra un tavolo di confronto”. Ecco ciò che chiede il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani.
“E’ necessario affrontare questi temi senza perdere tempo, perchè il tema della precarietà pone gravi problemi nei settori pubblico e privato.
Non bisogna fare distinzione di gravità tra le questioni legate alla crisi industriale che permane in varie aree del Paese, e il sostegno ai lavoratori da mesi in cassa integrazione o che stanno perdendo il lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno”.

“L’occuapzione in Italia tiene meglio che negli altri paesi europei e nel 2010 stimiamo una disoccupazione al 9,5%”. Così la presidente degli industriali italiani, Emma Mercegaglia che ha commentato i dati diffusi dall’Istituto di statistica sul calo degli ordinativi e del fatturato dell’industria, dicendo: “I dati di agosto sono sempre poco significativi. Noi confermiamo che qualche piccolo segnale di miglioramento c’è rispetto al semestre precedente, anche se la crisi non è finita e abbiamo davanti ancora situazioni difficili”.

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, partecipando ad un convegno sulla partecipazione nell’impresa dei lavoratori rilancia sul mondo del lavoro: “Non credo che la mobilità di per sé sia un valore, penso che in strutture sociali come la nostra il posto fisso è la base su cui organizzare il tuo progetto di vita e la famiglia. La variabilità del posto di lavoro, l’incertezza, la mutabilità, per alcuni sono un valore in sé, per me onestamente no”. [Continua a Leggere...]

Vanno peggiorando le condizioni del mercato del lavoro che incidono sempre più sulla domanda interna. Il calo dell’occupazione va, come di consueto, a pesare sulle decisioni di spesa delle famiglie italiane. [Continua a Leggere...]

Aumentano del 2% il tasso di disoccupazione all’interno dell’Unione europea.
Con 5,1 milioni di disoccupati all’inizio del secondo semestre, rispetto a un anno fa, la disoccupazione continua ad allarmare nella Ue. E’ la Spagna a stabilire il record con il 18,5%, il doppio della media Ue di disoccupati a luglio. [Continua a Leggere...]

“Per uscire da una caduta durata un anno, ci vorranno almeno 4 o 5 anni. La crisi non è finita”. Guglielmo Epifani segretario nazionale della Cgil, maggiore sindacato italiano lancia un preoccupato allarme sulla disoccupazione. [Continua a Leggere...]