
Nel 2009 sono state 9mila le imprese italiane che sono fallite, il 23% in più rispetto al già durissimo 2008. Secondo il Cerved Group, il centro che ha diffuso questi dati, anche l’ultimo trimestre è stato nero: tra ottobre e ottobre e dicembre, sono state aperte quasi 2.900 procedure fallimentari. [Continua a Leggere...]

La crisi ha provocato un aumento del debito e del deficit di molti Paesi. Per questo, secondo il Fmi: “E’ necessario ridurre il debito, anche dando il via libera a riforme strutturali. Il risanamento dei conti pubblici diventa una priorità”. [Continua a Leggere...]

Salirà dall’1 al 2% il Prodotto interno lordo italiano secondo il ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta.
“Per superare la crisi – dice il ministro moralizzatore, nemico dei fannulloni – è importante ciò che avviene nella sequenza dei prossimi tre anni con una crescita del Pil di un punto, un punto e mezzo nel 2010, quindi verso il 2% nel 2011 con la stabilizzazione della crescita intorno al 2% dal 2012, 2013”. [Continua a Leggere...]

Siamo fuori dalla crisi o no? Queste prime settimane del 2010 ci danno risposte ambigue. Le borse salgono o meglio, rimbalzano, ma sono ancora molto lontane dai massimi. [Continua a Leggere...]

Nel mese di dicembre 2009 continua a crescere senza sosta la fiducia da parte dei consumatori. L’indice calcolato dall’Isae sale a 113,7 da 112,8, posizionandosi sui valori più elevati dal luglio 2002. [Continua a Leggere...]

Si annuncia come un Natale molto strano quello di quest’anno. Partiamo dalla crisi economica. “Sta passando”; è il messaggio che giunge da più parti. Sarà vero? Cresce il PIL, per la prima volta dopo tanto tempo. Le previsioni degli eseprti si sbilanciano sul mercato dei regali natalizi: non subirà alcuna flessione. [Continua a Leggere...]

Sale di ben 14 punti percentuale la sicurezza dei consumatori italiani verso le proprie finanze.
Hanno più fiducia gli italiani che proseguono a piccoli passi, verso l’uscita dalla crisi.
Nel 2008 il 67% degli italiani si era dichiarato “poco sicuro” rispetto al proprio patrimonio e alle possibilità di acquisto. Nel 2009, invece, la cifra è scesa al 53%. [Continua a Leggere...]

Da uno studio di Unioncamere, risulta che un terzo delle imprese manifatturiere ha affrontato la crisi attraverso il contenimento dei prezzi. Un 32% si è mosso per puntare soprattutto sullo sviluppo dei prodotti e un 40% sulla ricerca di nuovi prodotti. [Continua a Leggere...]

Il presidente delle Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio ai giovani industriali, riuniti a Capri, traccia alcune linee guida per uscire dalla crisi economica. [Continua a Leggere...]

“Nuovi problemi sono all’orizzonte”. Per il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. Quali? Secondo Draghi: “Uscire dalla misure eccezionali di sostegno alle economie di molti Paesi e rientrare da tendenze alla lunga insostenibili di debiti pubblici”.
Per il governatore di Bankitalia, sarà indispensabile: “Alleviare le sofferenze nel mercato del lavoro e rafforzare la crescita, che rischia di essere durevolmente ridotta dagli effetti della crisi”. [Continua a Leggere...]

Arrivano preoccupanti dichiarazioni da parte dell’Associazione artigiani piccole imprese di Mestre (Cgia Mestre). Persi finora, sotto i colpi della crisi economica, circa 179mila posti di lavoro.
Ma non finisce qui. Sempre secondo stime della Cgia di Mestre, da qui alla fine del 2010, la crisi brucerà atri 292 post.
La luce in fonda al tunnel della crisi, secondo le previsioni, la si potrà vedere solo a partire dal 2011. [Continua a Leggere...]