
Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi è stato molto chiaro: “Vanno disegnate in maniera chiara e trasparente le strategie di uscita dal debito pubblico mondiale, esploso in maniera straordinaria”. Ha detto parlando all’Ecofin a Madrid. Draghi ha esortato i ministri economici a “non desistere nella definizione delle nuove regole che dovranno evitare il ripetersi di crisi, rispondendo così alle resistenze del settore bancario”. Poi il governatore di Bankitalia ha spiegato: “Con le nuove regole ci saranno meno profitti ma anche meno rischi per le banche”.

Il 32% degli italiani, se si trovasse improvvisamente senza redditi o altre entrate, e dovesse andare avanti solo con la ricchezza finanziaria accumulata, non avrebbe risorse sufficienti per reggere più di tre mesi e cadrebbe sotto la soglia di povertà. Questo è quanto emerge da uno studio della Banca d’Italia. Una percentuale inferiore a quella di altri Paesi: in Germania diventerebbe povero in tre mesi il 52,3% dei cittadini. Ciò è dovuto al maggior risparmio a fini precauzionali messo in campo dalle famiglie italiane.

Apprezzamenti alla proposta del presidente Usa Barack Obama di porre paletti ancora più stretti ai rischi al moral hazard delle banche, giungono dal Financial Stability Board (Fsb), presieduto dal governatore di Bankitalia Mario Draghi. [Continua a Leggere...]

Bankitalia rivela che le entrate fiscali nel mese di dicembre 2009 sono tornate a crescere, risultando pari a 71.363 miliardi di euro, con un incremento dell’1,4%. [Continua a Leggere...]

Apprezzamenti alla proposta del presidente Usa Barack Obama di porre paletti ancora più stretti ai rischi al moral hazard delle banche, giungono dal Financial Stability Board (Fsb), presieduto dal governatore di Bankitalia Mario Draghi. [Continua a Leggere...]

Nonostante il lieve calo che poteva far ben sperare, rispetto a inizio anno, rimane sempre elevato il malcontento tra le imprese che aumentano e le imprese che lamentano l’inasprimento, sempre maggiore, delle condizioni di finanziamento.
Tra settembre e ottobre, secondo l’ultimo sondaggio di Bankitalia, quasi un terzo delle aziende lamentano maggiori costi e garanzie, mentre il 28% si è visto respingere nuovi finanziamenti.
Addirittura, secondo le stime della Banca d’Itali, il 29% delle imprese pensa di chiudere il 2009 in perdita. Male in particolare il comparto edile con il 55,8% delle aziende che segnalano un calo nella produzione.