
Un anno di più al lavoro per 3500 donne italiane che attendono la pensione statale. E’ questo l’effetto della riforma pensioni, dal 1° gennaio, giorno in cui sono entrate in vigore le nuove norme che portano l’età pensionabile per le dipendenti della Pubblica Amministrazione da 60 a 61 anni fino ad arrivare nel 2018 a 65 anni, al pari degli uomini.
La legge è stata approvata dopo che la Corte di giustizia europea aveva intimato all’Italia di parificare i criteri pensionistici tra uomini e donne. Le previsioni ufficiali sulle statali che dovranno restare al lavoro,è dell’Inpdap, Istituto previdenza dei dipendenti pubblici.
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