
“L’augurio è che in uno sforzo di superamento della pesante situazione debitoria dello Stato, si affermino altre priorità nella distribuzione dei fondi pubblici”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto ad un convegno all’Università La Sapienza di Roma sostiene: “C’è una enorme difficoltà a modificare l’ordine della voci della spesa pubblica nella cui destinazione, risulta difficile introdurre priorità che modifichino quelle già sedimentate”. E ha poi aggiunto: “Il volume della spesa pubblica ha ecceduto i limiti di un indebitamento normale e tollerabile e senza dubbio deve essere ricondotto sotto controllo”.
In una “Sapienza” con misure di sicurezza rafforzate e invasa dalla protesta della facoltà di Lettere degli studenti dell’Onda, sui tagli alla ricerca, il capo dello Stato ha chiarito: “Questo è un momento di grande impegno nel nostro Paese ed io, sono contento di essere in un luogo in cui si guarda al futuro e si lavora per il futuro. Ciò di cui abbiamo più bisogno oggi in Italia è guardare al futuro”.
Sulle questioni legate alla ricerca, Napolitano ha detto: “Abbiamo un ritardo serio da colmare, e per farlo dobbiamo superare incomprensioni e meschinità”.
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