
La nuova manovra fiscale del 2011 approvata da Tremonti provocherà non pochi problemi ai quei liberi professionisti che usufruivano fino ad oggi del regime fiscale agevolato. Tutti i professionisti autonomi, infatti, a partire da gennaio del 2012 potranno accedere ad una agevolazione che prevede un’agevolazione fiscale per i primi 5 anni di attività con un contributo forfettario pari al 5%: tale soluzione risulta ottimale per chi è ad inizio attività. Il problema nasce per tutti coloro che avevano aderito al regime dei minimi che saranno costretti a fare un’attenta valutazione sull’inizio attività, che, se precedente al 31 dicembre del 2007, sarà causa di esclusione definitiva dal regime agevolato. In caso, invece, l’adesione è avvenuta a partire dal 2008 saranno costretti a valutare il possibile passaggio al regime forfettario che prevede un’imposta sostitutiva del 5% secondo i requisiti previsti dall’art. 26 del D.Lgs. 98/2011. Coloro che, per una questione temporale, risulteranno esclusi, potranno comunque essere esonerati dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili. È necessario tenere presente che per l’adesione a questo regime estremamente agevolato esistono dei vincoli particolarmente restrittivi rispetto a quelli previsti fino ad ora legati esclusivamente al reddito annuale.



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