
Oggi cinquantanovesima Giornata nazionale per le vittime di incidenti sul lavoro.
Da Verona, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi di lavoro chiede di non abbassare il livello di guardia sul problema incidenti sul lavoro.
La media giornaliera è ancora troppo alta. In media, infatti, muoiono tre persone al giorno e 27 restano ferite. In Italia, ogni giorno si verificano 2500 incidenti sui luoghi di lavoro.
Dall’Anmil numeri a dir poco preoccupanti: “Ottocentomila gli invalidi, centrotrenta le vedove e gli orfani per cui è d’obbligo una più equa tutela, rispetto a quella garantita a causa di una legge obsoleta, il Testo Unico Infortuni del 1965”.
Parole dure e ricche di significa giungono nel messaggio inviato dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al presidente dell’Anmil Franco Bettoni: “Il fenomeno degli incidenti sul lavoro rimane dolorosissimo, inquietante e inaccettabile per una società che voglia dirsi civile. L’occasione di questa giornata – sostiene il Presidente della Repubblica, sollecita a riflettere su quante vittime potrebbero evitarsi con una sempre più efficace azione di prevenzione e con la rigorosa applicazione delle norme già disponibili”.
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