
La crisi economica non accenna a migliorare e per questo motivo è utile analizzare la situazione complicata in cui si trovano la maggior parte delle imprese italiane. Pensate che nel 33& dei casi queste aziende in difficoltà si vedono negare il prestito da parte della banche.
La conferma arriva da parte della Confederazione nazionale degli artigiani con uno studio analizzato principalmente sul credit crunch. La nostra nazione conta moltissimo sulle Pmi per mandare avanti l’economia un milione e mezzo di società si trovano le porte delle banche chiuse.
Una stretta creditizia che bisognava aspettarsi e che sarà peggiore di quella avvenuta nel 2008-2009. Naturalmente, venendo a mancare il rapporto di fiducia tra cliente e istituto di credito, calano anche le prospettive per il futuro. Quindi la situazione generale si complica ulteriormente e per le imprese con meno di 50 dipendenti la situazione è ancora più difficile.
A pagare il conto più salato è il sud, dove il 66% delle aziende ha visto una richiesta di prestito negata per molteplici motivazioni.



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