
“E’ ormai insostenibile la situazione dei conti pubblici sul lungo termine in Italia, Francia, Ungheria, Polonia così come in Francia, Portogallo, Polonia e Ungheria, anche senza considerare eventuali incrementi della spesa previdenziale”. A rilevarlo è la Commissione europea, in una comunicazione sulla sostenibilità dei conti pubblici.
“E’ indispensabile che l’Italia, una volta avviata la ripresa, proceda ad una rapida azione di risanamento per garantire una stabile riduzione del suo alto livello di indebitamento, che nel 2010 diventerà il più alto dall’entrata in vigore dell’euro, salendo al 116% del Prodotto interno lordo”.
Su ben altra posizione il governo italiano. Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti ridimensiona la faccenda: “Non c’è nessun rischio particolare per i conti pubblici italiani, che si collocano in una fascia di paesi a medio rischio, come già sappiamo. Piuttosto – aggiunge il ministro, è deleterio l’eccesso di informazione”.
Tremonti definisce l’ultimo rapporto della Commissione Ue: “Immagini ansiogene, che producono effetti di sfiducia”. E ribadisce: “L’Italia, con Germania e Francia, è considerata a medio rischio”.
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