
Gennaio nero per la zona Eurolandia, con l’inflazione che si è attestata al 2,3%. A diffondere i dati Eurostat, che va immediatamente a rettificare la notizia flash diffusa in un primo momento, in cui parlava di un +2,4%. Di certo la nuova cifra non tranquillizza con il costo della vita che, indubbiamente, è in aumento, visto soprattutto che a dicembre in l’inflazione all’interno dell’Euro aveva superato per la prima vota dal 2008 il 2%, attestandosi al 2,2.
All’interno dell’Unione Europea a 27, l’inflazione a gennaio ha toccato il 2,7%. Tassi contenuti in Irlanda con il +0,2% e in Svezia con il +1,4%. Alti invece in Romania con +7% ed Estonia +5,1%. L’Italia si ferma al +1,9%. Ad incidere sul costo della vita i trasporti +5,1%, la casa +4,5%, le bevande alcoliche e il tabacco +3,7%. In calo l’abbigliamento a -0,6%.



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