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Limiti fiscali per i regali di Natale

3 dicembre 2009 in Categoria Economia, News

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Nell’ambito del reddito di lavoro dipendente, l’articolo 51 del Tuir riconosce, come non imponibili erogazioni di beni e servizi (nei limiti di 258,23 euro), di servizi (se effettuati per scopi cosiddetti di utilità sociale) e di denaro (per finalità di studio e più genericamente di rimborso di spese sostenute nel percorso scolastico dei figli dei dipendenti).

Fino al 28 maggio 2008 l’articolo 51, comma 2, lettera b) del Tuir permetteva di non tassare né di assoggettare a contributi le erogazioni liberali effettuate a tutti i lavoratori in occasione delle festività o ricorrenze nel limite di 258,23 euro.
Con la circolare 59/08, a seguito della soppressione della norma, l’agenzia ha riconosciuto che il pacco di Natale può ancora essere detassato in tutte le ipotesi in cui ricorrano le condizioni di applicabilità della cosiddetta franchigia dei fringe benefit, che è regolamentata dall’articolo 51, comma 3 del Tuir.

Michela Magnani, Il regalo al bivio del valore, in Il Sole 24 Ore, pag. 37


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2 Commenti a “Limiti fiscali per i regali di Natale”

  1. Da ross il 3 dic, 2009 | Replica

    al posto di parlare di detassazione del pacco natalizio, dovrebbero detassare altre cose.
    Chi eroga strenne natalizie sono solo gli imprenditori, e, per quanto mi riguarda se mi dessero a natale uno stipendio in più mi farebbe molto più comodo visto che con la crisi sto lavorando solo io, moglie, sei ore par time con a carico marito disoccupato e figlia studente di 13 anni.
    Altro che detassare la strenna natalizia…

  2. Da Alessandro il 3 dic, 2009 | Replica

    Io vieterei le ferie a chi ha un reddito superiore ai 100mila euro l’anno! …magari..

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