
L’Agenzia delle Entrate fissa i paletti e chiarisce la situazione. I contribuenti che aderiscono allo scudo fiscale, non devono dimostrare che gli investimenti e le attività finanziarie, svolte nei cosiddetti paradisi fiscali non siano frutto di evasione fiscale.
No all’inversione dell’onere della prova quindi.
In una circolare, l’Agenzia delle Entrate, inoltre, precisa: “L’emersione è ammessa anche nel caso in cui le attività siano detenute all’estero per il tramite di trust. Ed è estesa alle società di capitali controllate dal contribuente che aderisce allo scudo fiscale”.
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