
Trasparenza, mediazione creditizia, revisione tassi usura, arbitro bancario finanziario, direttiva credito ai consumatori. Sono queste le norme che, se varate al più presto ed entro massimo l’aprile 2010, serviranno ad aiutare le famiglie italiane a rischio indebitamento.
Adiconsum traccia la strada verso la tea e la salvaguardia delle finanze delle famiglie, soprattutto quelle meridionali. L’intervento dovrà essere indirizzato comparto creditizio-finanziario.
Poi, sempre secondo Adiconsum, dovranno essere anche altre le misure da adottare per scongiurare la bancarotta delle famiglie siciliane, e di seguito quelle campane, calabresi, laziali e pugliesi.
Si va dall’estensione della moratoria sui mutui e sulle bollette delle utenze domestiche alle famiglie, alla rapida attuazione delle norme già emanate sulla sospensione delle rate dei mutui, alla riattivazione del Fondo di garanzia sul credito al consumo del Ministero dello Sviluppo Economico, ampliandone il ricorso oltre il limite dei 3.000 euro, fino alla creazione di un vero e proprio “Fondo per l’accesso al credito dei lavoratori precari”.
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