
“Il debito pubblico ereditato dai governi precedenti è molto forte. Io sono quello che spinge sempre per aumentare le spese, e qualche volta ci metto anche del mio, ma i conti sono quelli che sono”. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi intervenuto a L’Aquila esprime previsioni a breve tempo sui conti pubblici. “Credo – afferma – che alla fine dell’anno il debito pubblico potrebbe salire tra il 110 e il 112%.
Il Prodotto interno lordo è diminuito del 5%, e quando il denominatore diminuisce il numeratore aumenta”. Poi l’attenzone si sposta verso la Commissione europea di cui Berlusconi dice: “I signori occhiuti della Unione europea, ci controllano con il fucile spianato e possono farci anche delle multe salate se non teniamo il deficit sotto il 3%”.
Notizie collegate o simili:
-
L’Europa teme ritorno all’aumento dell’inflazione e rialzo del rendimento dei bond
Il conto della crisi per l’Unione europea non è stato ancora saldato. Nel 2010 si profilano momenti... -
Tremonti sollecita il pareggio del bilancio
Il Ministro delle finanze, Giulio Tremonti, sostiene la necessità di provvedimenti duri e veloci... -
Aumentano dell’1,4% le entrate del Fisco a dicembre secondo la Banca d’Italia
Bankitalia rivela che le entrate fiscali nel mese di dicembre 2009 sono tornate a crescere, risultando...