
Parte dalla Confederazione italiana agricoltori il grido d’allarme per il destino, sempre più buio e indefinito, dell’agricoltura italiana.
“Da parte del governo c’è una scarsissima attenzione. Se non verranno decisi al più presto interventi straordinari e concreti, – sostiene il presidente della Cia, Giuseppe Politi – nel giro di due-tre anni, oltre 300 mila aziende sono a grave rischio”. [Continua a Leggere...]

Approvato oggi a Lussemburgo, dai ministri dell’Agricoltura della Ue, uno stanziamento di 280 milioni di euro aggiuntivi per il settore lattiero caseario. [Continua a Leggere...]

Poste Italiane finisce sotto la lente di ingrandimento dell’Antitrust. Possibile accusa di abuso di posizione dominante nei confronti di Poste. [Continua a Leggere...]

Arrivano preoccupanti dichiarazioni da parte dell’Associazione artigiani piccole imprese di Mestre (Cgia Mestre). Persi finora, sotto i colpi della crisi economica, circa 179mila posti di lavoro.
Ma non finisce qui. Sempre secondo stime della Cgia di Mestre, da qui alla fine del 2010, la crisi brucerà atri 292 post.
La luce in fonda al tunnel della crisi, secondo le previsioni, la si potrà vedere solo a partire dal 2011. [Continua a Leggere...]

Il Ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola promette un anno più positivo il 2010 per la nautica. Un sospiro di sollievo arriva a Genova con il ministro che dice: “Abbiamo risolto il problema del leasing e il 2010 sarà più positivo per la nautica. Stiamo studiando il modo per far entrare anche la nautica in quelle agevolazioni fiscali che diamo alle industrie che rinnovano i macchinari. Quindi – aggiunge il ministro – dobbiamo far comprendere al settore circa tutto quanto riguarda gli stampi e i macchinari per la costruzione delle imbarcazioni”.

Per la ripresa e la definitiva uscita dalla crisi, le aziende famigliari italiane saranno chiamate, ancora una volta nella storia, a essere: “Protagoniste del processo di sviluppo del Paese e svolgere, ancor più oggi, un ruolo trainante per la ripresa”. A parlare è il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio al convegno dell’Associazione Aziende Familiari, sui temi legati alla crisi. “Per contrastare e superare le conseguenze economiche e sociali della crisi, il Paese deve valorizzare le sue migliori energie e far leva sulle specificità positive del suo sistema produttivo”.
Ha concluso il capo dello Stato.