Il Ministro delle finanze, Giulio Tremonti, sostiene la necessità di provvedimenti duri e veloci allo scopo di pareggiare il bilancio entro il 2013. In una sessione congiunta della Camera e il Senato, Tremonti ha descritto con precisione le misure che sarebbero necessarie per ridurre il deficit comprendendo l’aumento delle tasse, il taglio dei salari ai funzionari pubblici, un cambiamento sull’età della pensione e lo spostamento delle vacanze alla domenica per aumentare la produttività.
Tremonti ha osservato che il debito pubblico in Italia, ora pari al 120% del suo prodotto interno lordo, è straordinario e dimostra che le leggi attuali che disciplinano il bilancio non funzionano. Con oneri finanziari in aumento, il ministro delle finanze ha detto che misure dure sono necessarie perché l’Italia possa impegnarsi a pareggiare il bilancio entro il 2013, un anno prima del previsto.
Il premier Silvio Berlusconi ha fatto una promessa durante una conferenza stampa, dichiarando che il governo dovrebbe anche cercare di ottenere l’approvazione a un emendamento costituzionale che impone un pareggio sul bilancio annuale. Berlusconi ha annunciato poi che è arrivato il termine di una settimana in cui i tassi di interessi sulle obbligazioni del paese sono saltati notevolmente: aumentano i timori per gli investitori che prevedono per l’Italia una unione costretta alla Grecia, Irlanda e Portogallo per garantirsi l’assistenza internazionale per affrontare i problemi di debito.




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