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    Sospesa la fornitura di Gas dalla Libia

    17 agosto 2011 in Categoria Borsa

    La rivolta in Libia ha un enorme impatto sui conti dell’ENI, che spinge alle stelle i prezzi del petrolio: il colosso nella distribuzione di gas ha reso noto in un comunicato della sospensione della fornitura a causa di un temporaneo fermo della produzione di gas naturale nel paese.

    Ad oggi ENI, ha dichiarato il suo portavoce in un intervista a Sky TG24, di essere in grado di far fronte al fabbisogno di gas da parte dei propri clienti.

    L’interruzione della fornitura attraverso il gasdotto di Greenstream non dovrebbe comportare alcun problema, specie durante il periodo estivo in cui i consumi sono ridotti. Tuttavia rimane la possibilità di aumentare il margine di approvvigionamento con gas russo, algerino o norvegese senza, quindi, dover ricorrere alle riserve esistenti.

    Anche le borse, intanto, risentono della crisi libica: a piazza affari, in un contesto colmo di preoccupazioni per la crisi mediorientale e il rincaro dei prezzi dell’energia, il listino risente dell’andamento di Fiat, Buzzi Unicem e Italcementi. In controtendenza Telecom Italia ed Enel Green Power in attesa del decreto del governo sugli incentivi alle rinnovabili. Il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani ha confermato “l’impegno a una riforma degli incentivi che possa sia garantire investimenti industriali, livelli occupazionali e indotto dell’intero settore industriale della produzione da fonti rinnovabili, sia evitare che i cittadini continuino a essere gravati da ulteriori costi ingiustificati in bolletta”.



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