I dipendenti statali hanno un trattamento speciale rispetto ad altri richiedenti nel mercato del credito in quanto il loro datore di lavoro, lo Stato, garantisce la restituzione del prestito. Tale garanzia è rafforzata dal fatto che lo Stato è un soggetto non suscettibile al fallimento. Grazie a tale sicurezza, tutti i dipendenti statali hanno la possibilità di accedere a due tipi di prestiti altamente vantaggiosi: la cessione del quinto dello stipendio e il prestito delega.
La cessione del quinto prevede una rata pari al 20% della busta paga e appartiene alla categoria dei prestiti non finalizzati: non è necessario, quindi, dare motivazioni della richiesta. La liquidità massima ottenuta dai dipendenti statali varia ed è rapportata all’importo netto dello stipendio e alla durata del prestito.
Il prestito delega, invece, è una forma di finanziamento che si affianca per i dipendenti statali alla cessione del quinto per ottenere maggiore liquidità: il prestito prevede, infatti, di oltrepassare il limite fino ad arrivare alla cessione dei due quinti dello stipendio. Per i dipendenti statali è molto più semplice ottenere quest’ultimo tipo di prestito.
La forma di prestito per dipendenti statali più diffusa in quanto assimilabile per garanzie e privilegi è quella dei prestiti con convenzione INDAP: ormai da qualche tempo l’organo pubblico ha stipulato un contratto con i più importanti istituti bancari e finanziari per garantire l’accesso agevolato al credito ai suoi assistiti, dipendenti o pensionati dello stato e della pubblica amministrazione. I dipendenti statali possono accedere ai prestiti con solo sei mesi di anzianità lavorativa, assunzione a tempo indeterminato e presentando una documentazione minima, a differenza dei prestiti sui dipendenti privati il cui accesso dipende essenzialmente dal datore di lavoro.




Da Cessione del Quinto il 20 ott, 2011 | Replica
Ottime le soluzioni di prestiti per dipendenti statali, molto vantaggiose, in particolar modo la cessione del quinto.