
La Federal Reserve mantiene i tassi di interesse tra lo 0% e lo 0,25%, fermi ai minimi per un periodo prolungato. A comunicarlo la stessa Fed che spinge verso l’adozione dell’exit strategy.
“I dati – sostengono dalla Federal Riserve – suggeriscono che l’attività economica continua a rafforzarsi e che il deterioramento del mercato del lavoro sta rallentando. La spesa per consumi si espande a tasso moderato, ma resta frenata da debolezza di occupazione, mercato immobiliare, strettezza credito”.
Intanto la Banca centrale europea, proprio in accordo con la Fed, la Banca d’Inghilterra, la Banca del Giappone e la Banca nazionale Svizzera, dal 31 gennaio cesserà le aste con cui fornisce liquidità in dollari.
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