
Critiche alle banche da parte del ministro per la Funzione pubblica Renato Brunetta. Il nemico numero uno dei fannulloni, divenuto famoso per le sue battaglie per moralizzazione e la professionalità degli enti e dei servizi pubblici al cittadino a partire dai dipendenti, non risparmia il settore bancario.
Secondo Brunetta le banche sono: “Troppo leonine nei confronti dei cittadini”. Infatti: “Quando si dice al cliente “Questo è il tasso, prendere o lasciare”, vuol dire che non c’è una vera concorrenza”. Brunetta poi elogia l’introduzione della class action che consente ai cittadini di “tutelarsi meglio nei confronti del sistema bancario”. Per il ministro si può arrivare a due sole aliquote fiscali al 23 e al 33% entro fine legislatura: “Compatibilmente – dice – con i conti pubblici e la sostenibilità della finanza pubblica e pertanto condivido la cautela del ministro Tremonti”.
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