
Continua il processo di aggancio di Fiat all’americana Chrysler. Come annunciato già ieri dall’Amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, è stato compiuto il secondo passo previsto dall’accordo di Detroit e il Lingotto: ora Fiat è proprietaria del 30% di Crhysler superando la precedente quota del 25%.
Al momento, quindi, Chrysler è controllata per il 59,2% dai sindacati Usa, Uaw e Veba, per il 30% da Fiat, per l’8,6% dal Tesoro Usa e per il 2,2% dal governo canadese. Il primo passaggio aveva portato Fiat dal 20 al 25%, era stato raggiunto con la produzione in Usa del motore Fire. Fiat potrà portare la sua quota al 35% quando produrrà in Usa un’auto basata su una piattaforma Fiat con prestazioni di almeno 40 miglia per gallone.



Accedi per commentare la notizia... o non sei ancora registrato?