
Parte dalla Confederazione italiana agricoltori il grido d’allarme per il destino, sempre più buio e indefinito, dell’agricoltura italiana.
“Da parte del governo c’è una scarsissima attenzione. Se non verranno decisi al più presto interventi straordinari e concreti, – sostiene il presidente della Cia, Giuseppe Politi – nel giro di due-tre anni, oltre 300 mila aziende sono a grave rischio”.
Pronte a partire diverse mobilitazioni su tutto il territorio nazionale.
E Politi, intanto sottolinea gli innumerevoli punti critici riscontrati nel settore: “La crescita dei costi produttivi, degli oneri sociali e burocratici a cui corrisponde un crollo dei prezzi nei campi. La mancanza di finanziamenti per il fondo nazionale di solidarietà. Le agevolazioni fiscali e previdenziali cancellate”.
















